ePrivacy and GPDR Cookie Consent management by TermsFeed Privacy Generator Le otto montagne | Italy for Movies
cineturismo, location, cinema, turismo, film tourism, movie tour, le otto montagne, eight mountains, cannes, film, location, cineturismo, Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti, torino, turin, piemonte, valle d'aosta, graines, Grana, Brusson, Lavassey, Merendioux, colle Felik, monte Rosa, pian di Verra, Champoluc, Bieteron, Grenon, Felix van Groeningen, Charlotte Vandermeersch, Cognetti, Premio Strega, Nepal, Italy for Movies

Le otto montagne

Genere

Film drammatico

Cast

Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti

Regia

Felix van Groeningen, Charlotte Vandermeersch

Le otto montagne

Genere

Film drammatico

Cast

Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti

Regia

Felix van Groeningen, Charlotte Vandermeersch
Salva
Condividi

I luoghi

“Noi diciamo che al centro del mondo c’è un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. Questo è il mondo per noi”.

Il film Le otto montagne ha voluto cogliere con le immagini gli stessi luoghi descritti da Paolo Cognetti nell’omonimo romanzo premio Strega 2017. L’ambientazione principale è dunque quella valdostana, dove Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch hanno vissuto per un anno, cercando di coglierne l’essenza.

Durante un’estate della sua infanzia Pietro conosce Bruno l’ultimo bambino dello sperduto villaggio di montagna di Graines (o Grana, frazione del comune di Brusson in val d’Ayas). “Il paese sembrava fatto della stessa pietra grigia della montagna, e le stava addosso come un affioramento di rocce, un’antica frana; un po’ più in alto pascolavano le capre”. I genitori di Pietro hanno qui una casa in affitto: si tratta della vecchia scuola, trasformata in un museo di storia locale dalla Consorteria di Graines. La scuola è oggetto di interventi di migliorie e ampliamento grazie a fondi europei e al contributo offerto dalla produzione in cambio dell’uso degli spazi.

Bruno passa invece l’estate con lo zio in un alpeggio, che poi riscatterà da adulto: si trova a Lavassey, a 2.000 metri, ad un’ora a piedi da Estoul. Un cammino un po’ più lungo è richiesto per raggiungere la Barma Drola, dove Pietro costruisce la sua casa con l’aiuto dell’amico, per la quale è stato scelto un vecchio alpeggio privato, diroccato, in località Merendioux che la produzione ha in parte ristrutturato. Di fronte alla Barma Drola si trova il Bieteron, ovvero quello che gli abitanti del posto chiamano indistintamente Grenon “la montagna di Grana”. Lo stesso vale per il lago Grenon, che nella realtà è il lago di Frudieres distante da Graines 2-2,30 h a piedi.

Nonostante si vedano solo durante la stagione estiva, Pietro e Bruno riescono a stringere un legame fortissimo fin da bambini, mentre esplorano la natura che li circonda: il mulino dove cercano di smuovere una ruota da far rotolare nel fiume è un edificio diruto di Brusson. Sempre qui in un bar (bar ristorante La Boule) si rincontreranno brevemente da adolescenti quando le loro vite sembreranno aver preso strade opposte. Il ristorante di Lara, la donna entrata nella loro vita da adulti, si trova a Estoul (Il pranzo di Babette).

Uno dei momenti più significativi dell’infanzia di Pietro è una gita al ghiacciaio con il padre in cui viene coinvolto anche Bruno. I tre passano la notte presso il rifugio Mezzalama per poi partire il giorno dopo verso la loro meta. Pietro, sensibile all’aria rarefatta, si sente male proprio sul ghiacciaio davanti ad un crepaccio: la scena è girata in zona colle Felik nel massiccio del monte Rosa; alcune scene della passeggiata verso il ghiacciaio sono state girate al pian di Verra di Champoluc, che guarda al monte Rosa.

La seconda anima del film, che si alterna alle montagne, è la città, percepita a fasi alterne come asfissiante, lontana o liberatoria: il film è stato infatti girato anche a Torino, in locali del centro – il ristorante Le Vigne al quadrilatero romano, il Mad Dog Social Club, luoghi di lavoro del protagonista – e nelle aree metropolitane, come corso Trieste.

Una parte del film è infine ambientata in Nepal.

I luoghi

“Noi diciamo che al centro del mondo c’è un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. Questo è il mondo per noi”.

Il film Le otto montagne ha voluto cogliere con le immagini gli stessi luoghi descritti da Paolo Cognetti nell’omonimo romanzo premio Strega 2017. L’ambientazione principale è dunque quella valdostana, dove Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch hanno vissuto per un anno, cercando di coglierne l’essenza.

Durante un’estate della sua infanzia Pietro conosce Bruno l’ultimo bambino dello sperduto villaggio di montagna di Graines (o Grana, frazione del comune di Brusson in val d’Ayas). “Il paese sembrava fatto della stessa pietra grigia della montagna, e le stava addosso come un affioramento di rocce, un’antica frana; un po’ più in alto pascolavano le capre”. I genitori di Pietro hanno qui una casa in affitto: si tratta della vecchia scuola, trasformata in un museo di storia locale dalla Consorteria di Graines. La scuola è oggetto di interventi di migliorie e ampliamento grazie a fondi europei e al contributo offerto dalla produzione in cambio dell’uso degli spazi.

Bruno passa invece l’estate con lo zio in un alpeggio, che poi riscatterà da adulto: si trova a Lavassey, a 2.000 metri, ad un’ora a piedi da Estoul. Un cammino un po’ più lungo è richiesto per raggiungere la Barma Drola, dove Pietro costruisce la sua casa con l’aiuto dell’amico, per la quale è stato scelto un vecchio alpeggio privato, diroccato, in località Merendioux che la produzione ha in parte ristrutturato. Di fronte alla Barma Drola si trova il Bieteron, ovvero quello che gli abitanti del posto chiamano indistintamente Grenon “la montagna di Grana”. Lo stesso vale per il lago Grenon, che nella realtà è il lago di Frudieres distante da Graines 2-2,30 h a piedi.

Nonostante si vedano solo durante la stagione estiva, Pietro e Bruno riescono a stringere un legame fortissimo fin da bambini, mentre esplorano la natura che li circonda: il mulino dove cercano di smuovere una ruota da far rotolare nel fiume è un edificio diruto di Brusson. Sempre qui in un bar (bar ristorante La Boule) si rincontreranno brevemente da adolescenti quando le loro vite sembreranno aver preso strade opposte. Il ristorante di Lara, la donna entrata nella loro vita da adulti, si trova a Estoul (Il pranzo di Babette).

Uno dei momenti più significativi dell’infanzia di Pietro è una gita al ghiacciaio con il padre in cui viene coinvolto anche Bruno. I tre passano la notte presso il rifugio Mezzalama per poi partire il giorno dopo verso la loro meta. Pietro, sensibile all’aria rarefatta, si sente male proprio sul ghiacciaio davanti ad un crepaccio: la scena è girata in zona colle Felik nel massiccio del monte Rosa; alcune scene della passeggiata verso il ghiacciaio sono state girate al pian di Verra di Champoluc, che guarda al monte Rosa.

La seconda anima del film, che si alterna alle montagne, è la città, percepita a fasi alterne come asfissiante, lontana o liberatoria: il film è stato infatti girato anche a Torino, in locali del centro – il ristorante Le Vigne al quadrilatero romano, il Mad Dog Social Club, luoghi di lavoro del protagonista – e nelle aree metropolitane, come corso Trieste.

Una parte del film è infine ambientata in Nepal.

Sfoglia la gallery

Scheda tecnica

Genere
Film drammatico
Regia
Felix van Groeningen, Charlotte Vandermeersch
Cast
Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti
Paese di produzione
Italia, Belgio, Francia
Anno
2022
Produzione

Wildside, Pyramide productions, Rufus, Menuetto film, Vision Distribution

Premi

Festival de Cannes 2022: Premio della giuria

Trama

L’amicizia tra due bambini che, divenuti uomini, cercano di prendere le distanze dalla strada intrapresa dai loro padri ma, per le vicissitudini e le scelte che si trovano ad affrontare, finiscono sempre per tornare sulla via di casa. Pietro è un ragazzino di città, Bruno è l’ultimo bambino di uno sperduto villaggio di montagna. Negli anni, Bruno rimane fedele alle sue montagne, mentre Pietro è quello che va e viene.

Le location

Macugnaga e Monte Rosa
Regione: Piemonte Tipologia: Borgo storico Territorio: borgo, montagna
Torino
Regione: Piemonte Tipologia: Città Territorio: città, collina

Scopri le opere girate negli stessi luoghi

Tutte le opere
A Discovery of Witches
Serie tv - 3 stagioni
Regia: Kate Brooke
Ancora più bello
Film commedia
Regia: Claudio Norza
Benvenuti al Nord
Film commedia
Regia: Luca Miniero
C'era una volta Studio Uno
Miniserie TV - 2 episodi
Regia: Riccardo Donna
Corro da te
Film commedia
Regia: Riccardo Milani
Dove non ho mai abitato
Film drammatico
Regia: Paolo Franchi
Fai bei sogni
Film drammatico, biografico
Regia: Marco Bellocchio
Figli delle stelle
Film commedia
Regia: Lucio Pellegrini
I topi
Serie tv - 6 episodi
Regia: Antonio Albanese
Il giorno in più
Film commedia
Regia: Massimo Venier
Il giorno più bello
Film commedia
Regia: Andrea Zalone
Il mondo sulle spalle
Film tv
Regia: Nicola Campiotti
Il nostro generale
Serie Tv - 4 episodi
Regia: Lucio Pellegrini
Il padre d'Italia
Film drammatico
Regia: Fabio Mollo
L'amica geniale - Storia di chi fugge e di chi resta
Serie tv - 8 episodi
Regia: Daniele Luchetti
La stagione dei delitti 2
Serie TV – 10 episodi per 2 stagioni
Regia: Donatella Maiorca, Daniele Costantini
La verità, vi spiego, sull'amore
Film commedia
Regia: Max Croci
Lazzaro Felice
Film drammatico
Regia: Alice Rohrwacher
Luisa Spagnoli
Miniserie tv – 2 episodi
Regia: Lodovico Gasparini
Maschi contro femmine
Film commedia
Regia: Fausto Brizzi
Nessuno come noi
Film drammatico, sentimentale
Regia: Volfango De Biasi
Noi
Serie tv - 12 episodi
Regia: Luca Ribuoli
Noi credevamo
Film drammatico
Regia: Mario Martone
Non ho niente da perdere
Film commedia
Regia: Fabrizio Costa
Non uccidere
Serie tv – 2 stagioni da 12 episodi ciascuna
Regia: Giuseppe Gagliardi
Questo nostro amore 80
Serie tv – 12 episodi
Regia: Isabella Leoni
Radhe Shyam
Film drammatico, sentimentale
Regia: K.K. Radhakrishna Kumar
Rapiniamo il Duce
Film commedia
Regia: Renato De Maria
Stanley Tucci: Searching for Italy
Serie tv - 2 stagioni
Regia: Satiyesh Manoharajah, Neil Ferguson, Chiara Messineo, Archie Powell, Chloë Avery
Steep (Game)

Sportivo

Sul più bello
Film commedia
Regia: Alice Filippi
The Italian Job (Game)
Simulatore di guida

News correlate

Tutte le news