...che Dio perdona a tutti è tratto dall'omonimo romanzo di Pif, edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore, che racconta di un agente immobiliare ateo, con una grande passione per i dolci, che si innamora di una pasticcera che al contrario è molto devota. Pur di non perdere la donna della sua vita, l'uomo sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità.
Il film, scritto da Michele Astori e Pierfrancesco Diliberto, è stato girato a Palermo, in particolare Mondello e centro storico. La prima scena, ambientata durante lo storico mondiale di calcio del 1982 vinto dalla nazionale italiana, mostra una panoramica di piazza Beati Paoli, dove affacciano la Chiesa di Santa Maria di Gesù al Capo di origine cinquecentesca e la casa del protagonista ragazzino che guarda la partita davanti ad un vassoio di cannoli siciliani.
Gli edifici religiosi sono una costante del film al pari dei dolci: una sequenza si svolge all'interno della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini: è qui che Arturo, il protagonista interpretato da Pif, viene scelto per dare il volto a Nostro Signore nella riproduzione della via Crucis. Un'altra ha come sfondo il duomo di Palermo, la Cattedrale di Maria Santissima Assunta. La suggestiva piazza dove si trova la pasticceria di Flora (Giusy Buscemi) è piazzetta Speciale.
Alcune riprese si sono svolte a Carini dove sorge il castello La Grua Talamanca nel cui cortile viene inscenata una tappa della via Crucis.
La fotografia è firmata da Guido Michelotti, il montaggio da Giogiò Franchini, le musiche originali sono di Santi Pulvirenti, la scenografia è di Marcello Di Carlo, i costumi sono di Cristiana Ricceri, il casting è curato da Maurilio Mangano.
...che Dio perdona a tutti è tratto dall'omonimo romanzo di Pif, edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore, che racconta di un agente immobiliare ateo, con una grande passione per i dolci, che si innamora di una pasticcera che al contrario è molto devota. Pur di non perdere la donna della sua vita, l'uomo sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità.
Il film, scritto da Michele Astori e Pierfrancesco Diliberto, è stato girato a Palermo, in particolare Mondello e centro storico. La prima scena, ambientata durante lo storico mondiale di calcio del 1982 vinto dalla nazionale italiana, mostra una panoramica di piazza Beati Paoli, dove affacciano la Chiesa di Santa Maria di Gesù al Capo di origine cinquecentesca e la casa del protagonista ragazzino che guarda la partita davanti ad un vassoio di cannoli siciliani.
Gli edifici religiosi sono una costante del film al pari dei dolci: una sequenza si svolge all'interno della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini: è qui che Arturo, il protagonista interpretato da Pif, viene scelto per dare il volto a Nostro Signore nella riproduzione della via Crucis. Un'altra ha come sfondo il duomo di Palermo, la Cattedrale di Maria Santissima Assunta. La suggestiva piazza dove si trova la pasticceria di Flora (Giusy Buscemi) è piazzetta Speciale.
Alcune riprese si sono svolte a Carini dove sorge il castello La Grua Talamanca nel cui cortile viene inscenata una tappa della via Crucis.
La fotografia è firmata da Guido Michelotti, il montaggio da Giogiò Franchini, le musiche originali sono di Santi Pulvirenti, la scenografia è di Marcello Di Carlo, i costumi sono di Cristiana Ricceri, il casting è curato da Maurilio Mangano.
Our Films, PiperFilm
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.