Tratto dall'omonimo di Marco Pollini, L'Oratore è una storia di riscatto dove musica e parole diventano l’unica via possibile per cambiare il proprio destino. Al centro del film, scritto e diretto da Pollini, c’è Felice, un ragazzo di vent’anni cresciuto in un quartiere popolare del Sud con il sogno della musica: per inseguirlo arriva a comprare un pianoforte a coda . Con l’aiuto dell’amica Noemi, Felice porta il suo pianoforte a coda, acquistato con i soldi presi in prestito da un usuraio legato alla mafia, nelle piazze e suona per passanti e turisti, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico improvvisato. Inciampato per caso in una chiesa, Felice diventa “il ragazzo dei funerali”, l’oratore che presta la propria voce ai ricordi e alle emozioni degli altri.
Con L’Oratore, Pollini porta sullo schermo una storia di formazione che intreccia musica, marginalità sociale e ricerca di identità, raccontando come il potere delle parole possa diventare uno strumento di riscatto personale. Tra realismo sociale e dimensione poetica, il film riflette sul valore della memoria, sulla dignità degli ultimi e sulla possibilità di trovare una propria voce anche nei luoghi più difficili.
L'Oratore è stato girato in Calabria tra Badolato, Soverato, Gasperina, Cosenza e Lamezia Terme con un cast di attori e maestranze calabresi e con vari partner della regione.
Tratto dall'omonimo di Marco Pollini, L'Oratore è una storia di riscatto dove musica e parole diventano l’unica via possibile per cambiare il proprio destino. Al centro del film, scritto e diretto da Pollini, c’è Felice, un ragazzo di vent’anni cresciuto in un quartiere popolare del Sud con il sogno della musica: per inseguirlo arriva a comprare un pianoforte a coda . Con l’aiuto dell’amica Noemi, Felice porta il suo pianoforte a coda, acquistato con i soldi presi in prestito da un usuraio legato alla mafia, nelle piazze e suona per passanti e turisti, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico improvvisato. Inciampato per caso in una chiesa, Felice diventa “il ragazzo dei funerali”, l’oratore che presta la propria voce ai ricordi e alle emozioni degli altri.
Con L’Oratore, Pollini porta sullo schermo una storia di formazione che intreccia musica, marginalità sociale e ricerca di identità, raccontando come il potere delle parole possa diventare uno strumento di riscatto personale. Tra realismo sociale e dimensione poetica, il film riflette sul valore della memoria, sulla dignità degli ultimi e sulla possibilità di trovare una propria voce anche nei luoghi più difficili.
L'Oratore è stato girato in Calabria tra Badolato, Soverato, Gasperina, Cosenza e Lamezia Terme con un cast di attori e maestranze calabresi e con vari partner della regione.
Felice è un ragazzo di vent'anni di un quartiere popolare. Compra un pianoforte a coda con i soldi presi in prestito da uno strozzino della mafia e, con l'aiuto di Noemi, che ha conosciuto in biblioteca, suona nelle piazze per passanti e turisti. Un gruppo di ragazzi del suo quartiere, dopo una lite, gli distrugge il pianoforte in mille pezzi. Inseguito dagli strozzini, si ritrova nel retro di una chiesa e va all'altare davanti ai parenti del defunto. Comincia a tenere un discorso in memoria di una persona defunta che non conosce nemmeno, ma le parole sgorgano spontanee, pulite, commoventi ed emozionanti. Dopo quel discorso diventerà il ragazzo dei funerali, l'Oratore.