Genova sospesa: una passeggiata in bilico tra i mondi | Italy for Movies
itinerario, itinerary, genova, genoa, location, cineturismo, video game, videogioco, game, boccadasse, liguria, limbo city, devil may cry, dmc, ponte monumentale, genova sotterranea, via xx settembre, zombie army 4, dead war, st. julian fort
itinerario, itinerary, genova, genoa, location, cineturismo, video game, videogioco, game, boccadasse, liguria, limbo city, devil may cry, dmc, ponte monumentale, genova sotterranea, via xx settembre, zombie army 4, dead war, st. julian fort

Genova sospesa: una passeggiata in bilico tra i mondi

In bilico tra il mare e i monti che vi si affacciano, la costa genovese è una delle più affascinanti di tutto il Mediterraneo. La coesistenza suggestiva dei porti e dell’orizzonte marino da un lato, e costoni rocciosi, colline e montagne dall’altro, ci racconta una Genova che diventa, anche per chi la canta o ne scrive, al tempo stesso una amorevole madre (così la descrive De Andrè) e una terra straniera, in cui “si evade da sé”, come scrive invece Nietzsche. Proprio questa duplicità – di mare e montagna, di casa e terra straniera – farà da filo conduttore per il nostro itinerario videoludico all’interno della città: sospeso anch’esso tra cielo e terra, tra angeli e demoni, tra conflitto e pace.

Stampa itinerario
Salva
Condividi

Le location

Boccadasse – Genova
Regione: Liguria Tipologia: Borgo storico Territorio: città, mare
Genova
Regione: Liguria Tipologia: Città Territorio: centro storico, città, periferia

Leggi l'itinerario completo

Genova

La Limbo City di DmC: Devil May Cry

Anche la Genova videoludica è sospesa tra due mondi. La Limbo City di DmC: Devil May Cry è proprio questo: è al tempo stesso una metropoli opprimente, dominata da demoni e popolata da temibili mostri, e un luogo nostalgico, che il direttore artistico del gioco Alessandro Taini ha costruito ispirandosi alla propria città natale. Nella sua rocambolesca avventura per salvare gli abitanti di Limbo City dal male, il protagonista Dante miete mostri a colpi di spada e pistola nei caruggi, i tipici vicoli del centro storico di Genova. I caruggi sono il luogo in cui la città rivive il proprio passato, intrecciandolo col proprio presente: le piazzette che li collegano e i cortili che vi si aprono in mezzo sono attraversati da un misto di odori, sapori, culture diverse, e nelle loro strettoie sono conservate preziose opere d’arte. I caruggi sono un amalgama di stili, oltre che un melting pot di culture e influenze: muri medievali, edifici quattrocenteschi, loggiati gotici si mescolano e dipingono un passato sfaccettato e affascinante, che in DmC va a scontrarsi con un futuro opprimente e minaccioso in cui i demoni controllano i mass-media.
Prima di lasciare la Limbo City di Dante percorriamo via XX Settembre. La via è oggi una delle passeggiate preferite dai genovesi: quasi un chilometro costeggiato da portici, ricco di negozi, la cui pavimentazione fatta di mosaici è la stessa che Dante calpesta a gran velocità, balzando da una sfida all’altra, e che culmina poi nel Ponte Monumentale, l’imponente costruzione in marmo da cui si può accedere ai cunicoli e alle grotte della Genova Sotterranea – uno scenario perfetto per un ulteriore scontro coi demoni, che però Dante si risparmia (e quindi non ci resta che immaginarlo).



 
Leggi tutto
Piazza De Ferrari – Genova

Gli scenari bellici di Zombie Army 4: Dead War

Lasciandoci alle spalle il centro del capoluogo e la sua versione distopica/alternativa di Limbo City, e procedendo lungo Corso Italia, possiamo arrivare a luoghi un po’ più tranquilli e in cui la guerra con i demoni non domina la scena. La via, suggestivamente incorniciata dal mare, procede per circa due chilometri e mezzo seguendo la linea della costa, mentre sul lato a monte vi si affacciano alcuni eleganti edifici art déco. Se oggi queste costruzioni, il forte San Giuliano, e alcuni storici stabilimenti balneari a tutto fanno pensare meno che a scenari bellici, va anche detto che è da queste parti che, in Zombie Army 4: Dead War, si combatte una delle battaglie decisive contro l’armata di zombie capitanata da un redivivo Adolf Hitler. Un altro assaggio della sospensione e della duplicità di questa costa, a metà tra una realtà pacifica e mondana e una fantasia invece opprimente, conflittuale.



 
Leggi tutto
Boccadasse - Genova

Boccadasse in un’estate da sogno

Arriviamo quindi al borgo di Boccadasse, nel quartiere Albaro. Se gli scenari precedenti erano invasi da demoni o morti viventi, Boccadasse non riesce proprio a essere minaccioso, neanche nei mondi videoludici. Assaporiamo allora un altro tipo di sospensione: da Limbo City ci troviamo in un’estate quieta, serena, quasi inerte, lontana dal mondo. Circondati dai colori a pastello tipici del borgo, possiamo interpretare questa pausa come un momento di riposo dopo tutto il frastuono delle battaglie di prima: del resto, secondo la leggenda il borgo è stato proprio fondato attorno all’anno Mille da alcuni pescatori spagnoli, che si rifugiarono in zona a seguito di una tempesta: perché non seguire i loro passi, rifugiandoci qui dopo tutte le battaglie? Mediterranean Voidland e Summer Gems, entrambi ideati con la collaborazione del genovese Federico Fasce, si basano sull’esplorazione di diorami virtuali durante alcune sonnacchiose estati liguri. In entrambi i casi, Boccadasse diventa sia luogo da cartolina che da sogno, affacciato su un mare che sembra immenso e separato dal mondo, quasi in un altrove nostalgico – non sorprende che proprio a queste vie Gino Paoli abbia dedicato nel 1960 la canzone La gatta! Tra vicoli scoscesi, l'arroccata Chiesa di Sant’Antonio e i caratteristici edifici variopinti, il luogo non può che farci tirare un sospiro di sollievo. È in questa insenatura che finisce la nostra passeggiata del lungomare genovese: ci fermiamo spensierati a guardare il mare per poi tornare alla vita di tutti i giorni.



 
Leggi tutto

News correlate

Tutte le news