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Sardegna Dreaming: l'impatto delle produzioni audiovisive nella promozione territoriale

01-04-2021

È stata presentata oggi la ricerca prodotta da Ergo Research “Sardegna Dreaming: l'impatto delle produzioni audiovisive nella promozione della destinazione tra L'isola di Pietro e What we Wanted”. Lo studio è frutto dell’accordo tra Sardegna Film Commission e l’Assessorato al turismo della Regione Sardegna, che si traduce in un impegno di oltre un milione di euro in finanziamenti POR nel 2020 destinati alla promozione della Sardegna come destinazione per le produzioni audiovisive. L’accordo ha attirato sul territorio, grazie al fondo Location Scouting e Co-Marketing, produzioni audiovisive nazionali e internazionali e ha sostenuto eventi speciali all’interno dei festival cinematografici isolani principali.

La ricerca si è basata su una metodologia chiamata “location monitor” volta alla misurazione del gradimento delle location nella percezione del pubblico, del loro contributo al gradimento di film e serie tv e della loro capacità di contribuire all’incremento ed alla qualificazione dei flussi turistici.

A partire da questa metodologia, si sono potuti analizzare gli impatti della presenza sul territorio di due produzioni molto differenti tra loro: si tratta della serie tv L’isola di Pietro, che ha interessato il mercato nazionale, e del film della regista austriaca Ulrike Kofler La vita che volevamo (What We Wanted nei mercati internazionali), titolo designato per rappresentare l’Austria come miglior film straniero alla 93° edizione degli Oscar.

L’isola di Pietro, serie prodotta da Lux Vide in tre stagioni dal 2017 al 2019 in onda in prima serata su una rete generalista ha, sin dal titolo, un rimando esplicito, identitario, al territorio. È stata infatti girata e ambientata a Carloforte sull’isola di San Pietro, nel Sulcis, area della Sardegna sud-occidentale. La ricerca ha dimostrato come la conoscenza de L’isola di Pietro (anche presso i non spettatori), sia passata dal 63% del 2018 al 75% del 2019. In sintesi il giudizio sulle location è stato pari a 8,9/10; un ottimo presupposto per la “considerabilità” turistica dei territori che, per "L’isola di Pietro", è cresciuta del 31% (spettatori vs totale campione Italia).

Se, come è noto, i flussi turistici sul territorio sono i risultati di più fattori, quel che è certo è che, nel 2019 gli arrivi totali in Sardegna sono cresciuti del 22% rispetto al 2015, quelli nel Sulcis hanno totalizzato un +32%, e quelli a Carloforte sono aumentati di ben l’80% (Fonte: Istat - Rilevazione sul Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi).

La vita che volevamo è stato girato in Sardegna dal 30 settembre al 2 novembre 2019 e distribuito dall’11 novembre 2020 su Netflix. Prodotto da Film AG Produktion, Österreichischer Rundfunk e Netflix, ha visto coinvolta la società italiana Kino Produzioni per le riprese in Sardegna. Il film racconta il matrimonio di una coppia con problemi di fertilità che va in crisi durante una vacanza in un resort in Sardegna. A fare da sfondo al dramma della coppia, le location di Villasimius, Muravera e Cagliari. Oltre all’indotto diretto generato dal film durante le riprese, la Fondazione Sardegna Film Commission si è attivata per monitorare la destination reputation (la reputazione positiva di una destinazione turistica) in seguito all’uscita del film su Netflix, affidando alla società Ergo Research la realizzazione di 200 interviste ad utenti Netflix di Austria e Germania che hanno visto il film, con l’obiettivo di rilevare il gradimento delle ambientazioni e la capacità del film di innescare il desiderio di trascorrere un periodo di vacanza in Sardegna.

“La visione del film ha attivato una forte curiosità verso le location della Sardegna – ha raccontato Michele Casula di Ergo Research – tanto da far registrare (dai paesi in questione) un nuovo picco su Google Trends per la ricerca del termine Sardinien, in un periodo che anticipa quello in cui di solito si prendono le decisioni per le vacanze estive. La designazione del film come candidato dell’Austria per l’Oscar come migliore film internazionale ha amplificato ulteriormente questa attenzione. Su una scala da uno a dieci circa la metà degli intervistati attribuisce all’ipotesi di una vacanza in Sardegna un giudizio superiore all’8 e il 12% indica espressamente la Sardegna come possibile meta di vacanze entro due anni”.

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