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Da Trapani a Trieste, i set italiani della Festa del Cinema di Roma

05-10-2022

Grande presenza italiana nelle varie sezioni della 17^ edizione della Festa del Cinema di Roma, diretta da quest’anno da Paola Malanga.

L’edizione 2022 vede una sezione competitiva denominata Progressive cinema – Visioni per il mondo di domani alla quale parteciperanno due film made in Italy. La Cura di Francesco Patierno, liberamente ispirato al romanzo La Peste di Albert Camus e ambientato a Napoli nei giorni del lockdown, ha come protagonista Francesco di Leva nei panni di un medico che lotta contro il morbo. I morti rimangono con la bocca aperta, di Fabrizio Ferraro, è invece una coproduzione Italia-Spagna girata sui monti marsicani, nel comune di Pescasseroli (AQ) all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: nell’Italia centrale del 1944 il paesaggio innevato è testimone della fuga di quattro partigiani braccati. Mentre vagano nella tormenta, in cerca di un riparo, incontrano una giovane ragazza.

La sezione Freestyle vede tanti titoli legati all’Italia: tra gli altri Il maledetto di Giulio Base girato in varie località della Puglia, che racconta una storia di piccola criminalità ai margini della mafia pugliese, e la seconda stagione di Romulus, di Matteo Rovere, serie in protolatino sulla leggenda delle origini di Roma, girata in varie location esterne tra fiumi, paludi e boschi e diversi luoghi incontaminati del territorio laziale.

La sezione Grand Public, prevede come film d’apertura Il colibrì di Francesca Archibugi, coproduzione Italia-Francia con Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak: girato tra Roma e Firenze, è il racconto della vita di Marco Carrera, "il Colibrì", tra coincidenze fatali, perdite e amori assoluti.

Astolfo, di Gianni Di Gregorio, con Stefania Sandrelli, racconta la storia di un pensionato che viene sfrattato dal suo appartamento di Roma e ripara nella vecchia casa di famiglia, un rudere in un paesino del centro Italia che era stato, un tempo, un palazzo nobiliare; la sua vita cambia quando incontra Stefania una donna della sua età e se ne innamora. A far da sfondo il borgo di Artena, non molto distante da Roma.

Era ora, di Alessandro Aronadio, girato a Roma, è una commedia romantica che ha come protagonista quella stravagante avventura che ci ostiniamo a chiamare tempo con Edoardo Leo e Barbara Ronchi.

Riprese a Napoli, Roma e altre località laziali per L'ombra di Caravaggio di Michele Placido, coproduzione Italia-Francia che esplora l’intricata e avventurosa esistenza di Michelangelo Merisi (interpretato da Riccardo Scamarcio), già una popstar al suo tempo, raccontato nelle sue profonde contraddizioni e nelle oscurità del suo impenetrabile tormento.

Ambientato nella capitale nel 1829, Il principe di Roma di Edoardo Falcone è la storia di Bartolomeo, un uomo ricco e avido che brama il titolo nobiliare più di ogni cosa; coinvolta nelle riprese anche la cittadina umbra di Orvieto.

Girato principalmente a Trieste, Rapiniamo il duce di Renato De Maria, con Matilda De Angelis e Pietro Castellitto torna all’aprile del 1945, agli sgoccioli della seconda guerra mondiale, in una Milano in macerie.

Trapani ed Erice fanno da sfondo a La stranezza, di Roberto Andò, che racconta un episodio della vita di Pirandello (interpretato da Toni Servillo), che mentre si trova in Sicilia per un breve soggiorno incontra due singolari teatranti dilettanti, Onofrio Principato e Sebastiano Vella, interpretati dal duo comico siciliano Ficarra & Picone.

War – La guerra desiderata di Gianni Zanasi, coproduzione Italia-Francia con Edoardo Leo, Miriam Leone, Giuseppe Battiston, è girato tra Lazio, Toscana e Sardegna: un tragico incidente diplomatico tra Spagna e Italia sta scatenando l’impensabile, una guerra nel cuore dell’Europa; per quanto incredibile, soltanto Tom, laureato in lingue romanze che alleva vongole, e Lea, terapeuta all’Asl, sembrano poterla fermare. Scritto nella primavera del 2019, era in fase di montaggio nella primavera del 2022, quando la Russia ha invaso l’Ucraina.

(Monica Sardelli)