Edoardo Pesce, Cristo di periferia ... | Italy for Movies
Christian, dove è stata girata la serie Christian, Stefano Lodovichi, serie sky in onda, serie sky, location serie Christian, Claudio Santamaria,  Edoardo Pesce , serie con  Edoardo Pesce, italy for movies, set Christian la serie, Christian la serie, Corviale Christian la serie
Condividi

Edoardo Pesce, Cristo di periferia in ‘Christian‘ la serie

25-01-2022

È l’imponente distesa di cemento del Serpentone di Corviale, fusa al complesso residenziale di Vigne Nuove, la location principale, e anche una delle protagoniste, della nuova serie in sei episodi Christian, diretta da Stefano Lodovichi e prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, disponibile dal 28 gennaio su Sky e Now. Un racconto dai toni pulp, in cui crime, drama e misticismo si intrecciano. Con un protagonista che rivela tratti inaspettati con l'evolversi della storia, Edoardo Pesce alias Christian, energumeno di quartiere che fa da scagnozzo per il boss della Città-Palazzo dove abita. Un luogo stratificato, multietnico, sospeso, ricostruito in scena mettendo insieme elementi provenienti da spazi diversi della periferia romana. “Come le Vele sono l’immagine di Gomorra nel mondo, così con la Città-Palazzo abbiamo voluto creare un’iconografia precisa, dalla forte identità”, sottolinea il regista. “Città-Palazzo è più di un quartiere, è una vera e propria micro-città autosufficiente, fusione di due quartieri popolari”. Una sorta di alveare gigante che custodisce la vita, disperata ma anche colorata, dei suoi abitanti.

Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: picchiare. Almeno fino a quando non gli compaiono sulle mani quelle che sembrano a tutti gli effetti delle stimmate, con le quali inizierà a fare miracoli, trasformandosi in un inaspettato Cristo di periferia, ruvido e sboccato, che diventa, suo malgrado, speranza di riscatto per l'universo che lo circonda. “Christian è un ragazzone semplice, non ha obiettivi di potere, non è un avido. Gli capita questo dono ma non sa che cosa farci”, sottolinea Edoardo Pesce. Sulle tracce di Christian e del suo mistero si metterà Matteo (Claudio Santamaria), postulatore del Vaticano dai metodi poco ortodossi, ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri. “Il personaggio vive costantemente un conflitto interno che lo dilania. Nella Città-Palazzo si inserisce come un alieno, è totalmente estraneo a questa realtà”, rimarca Santamaria.

Nell’estetica della serie è il cemento a farla da padrone, simbolizzato nell’utopia edilizia del palazzo del “Serpentone”, progettato negli Anni ’70, che si erge oggi come un monolite ai confini di Roma. Un enorme edificio nato con l’ambizione di inglobare al suo interno una serie di servizi per i cittadini, come modo di concepire diversamente la periferia. Un progetto che nei fatti fallì - i lavori ritardarono e gli spazi, in particolare quelli riservati ai servizi, furono occupati abusivamente - rendendo Corviale simbolo per eccellenza del degrado e della fatiscenza della periferia romana.

“La ricerca ha oscillato costantemente tra spazi aperti e schemi costruttivi precisi e ricorrenti che ci permettessero di entrare in una realtà parallela alienante, dove coesistono le più grandi contraddizioni e tutto, alla fine, viene armonizzato in una vista mozzafiato, quella della Città-Palazzo”, racconta il location manager Gianni Meglio che, rispetto alle ambientazioni più auliche e agiate, anch'esse romane, che appaiono a tratti nella serie come una sorta di  contraltare: “Roma, da questo punto di vista, è il luogo ideale dove cercare: la sua ricchezza, la varietà e le infinite contraddizioni che convivono da secoli fianco a fianco ci hanno permesso di muoverci e spaziare dalle strade più eleganti del quartiere Parioli ai giardini più luminosi del Celio fino al cemento più imponente e minaccioso del celebre Corviale, nella ricerca di un’armonia, di uno stile architettonico dominante che, plasmandosi sulle vite dei nostri personaggi, ne potesse raccontare al meglio gli sviluppi”.

Selezionata in concorso al CanneSeries, dove ha vinto il premio a Giorgio Giampà per le musiche originali, la serie Christian è liberamente ispirata alla graphic novel Stigmate, di Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti, da cui fu tratto anche un cortometraggio di Roberto Saku Cinardi, con Gabriele Mainetti in veste di attore.

 

Scopri di più sulle location nella SCHEDA SERIE sul nostro sito. 

 

(Carmen Diotaiuti)

News correlate

Tutte le news