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Le attività di Sardegna Film Commission a Venezia

02-09-2021

Tra gli impegni al Festival di Venezia della Fondazione Sardegna Film Commission, non soltanto le due prime mondiali del cinema “made in Sardegna”, Ariaferma di Leonardo Di Costanzo (fuori concorso) e Princesa di Stefania Muresu (evento speciale delle Giornate degli Autori), ma anche le attività per il supporto e l’attrazione di produzioni nazionali e internazionali e numerosi appuntamenti dedicati alla sostenibilità, organizzati in collaborazione con il Ministero per la Transizione Ecologica, Connect4Climate-World Bank, Green Cross Italia, Ocean Space.

Ariaferma, interpretato da Toni Servillo, Silvio Orlando e Fabrizio Ferracane e con la fotografia di Luca Bigazzi, sarà proiettato domenica 5 settembre. Il carcere di San Sebastiano di Sassari è il fulcro della storia, ambientata in un vecchio carcere in dismissione che per problemi burocratici vive giornate paradossali: i trasferimenti si bloccano e una dozzina di detenuti con pochi agenti rimangono in attesa di nuove destinazioni. In un'atmosfera sospesa, le regole di separazione si allentano e tra gli uomini rimasti si intravedono nuove forme di relazioni. Prodotto da Tempesta con Rai Cinema, Amka Films Productions, RSI in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video, il sostegno di Eurimages, MIC - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e il contributo della Regione Autonoma Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e della Regione Lazio, il film è distribuito da Vision Distribution.

In linea con le attività della Sardegna Film Commission volte a promuovere i set “green” e le pratiche sostenibili estese alla filiera audiovisiva, per contenere l’impatto ambientale della produzione Ariaferma ha adottato  il protocollo EcoMuvi, il disciplinare internazionale di sostenibilità ambientale creato dal produttore Tempesta per la produzione audiovisiva.

Giovedì 9 settembre sarà presentato il documentario Princesa, scritto da Stefania Muresu con Fabian Volti e Carlo Doneddu come autore della colonna sonora. Nello scenario di un Mediterraneo che guarda al Sud, terra di riti e credenze, Princesa è il nome di fantasia di una giovane donna nigeriana, arrivata in Sardegna attraverso i canali del traffico di esseri umani. Vittima di un maleficio da cui cerca silenziosamente di liberarsi, la sua biografia non scritta rivela una storia di tratta e di superstizione. Il documentario è prodotto da Caucaso in collaborazione con Roda Film, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e il supporto di Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria e della Fondazione Sardegna Film Commission.

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