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Emilia-Romagna: assegnati 500 mila euro con la II sessione del bando imprese regionali

10-11-2022

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria della II sessione del bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive destinato a imprese con sede in Emilia-Romagna. A beneficiarne 13 opere audiovisive di cui 12 realizzate da imprese regionali e un documentario presentato sul bando nazionale: nello specifico sono stati finanziati 9 documentari, 2 cortometraggi e 2 opere cinematografiche. Grazie ad una disponibilità finanziaria aggiuntiva, la Regione ha potuto sostenere anche i primi 4 progetti ex aequo della I e II finestra che risultavano finanziabili ed un ulteriore progetto del bando nazionale, per un ammontare complessivo di contributi pari a quasi 500 mila euro.

Il 2022 si chiude quindi con un totale di 44 progetti finanziati tra i due bandi e uno stanziamento complessivo di oltre 3.000.000 euro.

“In questa seconda sessione si sono candidati 31 progetti e il lavoro istruttorio del nucleo di valutazione ne ha definito ammissibili al finanziamento 17 – spiega l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori –. Vista l’ampia e qualificata partecipazione, in particolare sul Bando per il sostegno alla produzione destinato ad imprese con sede in Emilia-Romagna 2022, abbiamo deciso un successivo stanziamento di fondi resisi disponibili, assegnando nel complesso in questa fine anno un sostegno economico a 12 progetti regionali e un documentario presentato sul bando nazionale”.

Dal mistero e la suspense del cortometraggio Interno 18, prodotto da Sunset Soc. Coop e diretto da Matteo Lolletti, al racconto metacinematografico lungo il fiume Reno di Rheingold, prodotto da Mompracem che segna l’opera prima di Lorenzo Pullega. Dal documentario prodotto da Sonne Film s.a.s che racconta la strage di Ustica in Luci per Ustica, al lavoro di Sette e Mezzo Studio s.r.l. che riflette sulla sessualità e la disabilità in Let’s talk about sex.

La Finlandia approda poi in regione con la coproduzione internazionale di T.c.b. s.r.l. La morte è un problema dei vivi, storia paradossale diretta da Teemu Nikki (“Il cieco che non voleva vedere il Titanic” vincitore del premio del pubblico Armani Beauty nella sezione Orizzonti del Festival del Cinema di Venezia 2021) di Risto Kivi, dipendente dal gioco d’azzardo e il suo amico Arto Niska, un uomo che a cui è rimasto solo il 15% del cervello. Il film è girato interamente in Finlandia con post-produzione sul territorio regionale.

Dopo essere stato sostenuto nello sviluppo con l’apposito bando regionale, il documentario A luci spente, prodotto da Rodaggio s.n.c., è ora in fase di riprese. Si racconta di Loris Stecca che a 24 anni è il più giovane campione mondiale di boxe che l’Italia abbia mai avuto.

Marco Mazzieri ritorna alla regia con documentario, prodotto da Aleo Film S.r.l. sulla storia di Genoveffa Cocconi in Cervi, madre dei sette fratelli Cervi, Genoeffa Cocconi i miei figli, i sette fratelli Cervi.

Il documentario Saman – Una storia sbagliata prodotto da Bue s.n.c. riporta un fatto di cronaca recente e racconta la tragica storia di Saman, giovane pakistana chi si oppone al volere dei famigliari, scomparsa nell’aprile dello scorso anno.

Sguardi in camera, prodotto da Kiné Società Cooperativa, è una serie televisiva documentaria che racconta la storia d’Italia attraverso le immagini, le emozioni e le storie del cinema in formato ridotto.

L’imprevisto è un cortometraggio prodotto da Ventottoluglio s.r.l. che racconta la storia di Sara e Omar, il suo ragazzo senegalese che decidono di regalarsi una cena di sushi rubando gli ingredienti in un supermercato con Lamin, il vigilante gambiano che li coglie in flagrante e li conduce nella stanza di sorveglianza per chiamare le autorità.

Love for Steve, il documentario prodotto da Strade dell’Est Produzioni s.r.l. che racconta Steve Grossman, sassofonista newyorkese definito da Elvin Jones “l’erede di John Coltrane”; la sua vita, la sua carriera e la sua relazione con Bologna, dove vive per più di vent’anni creando attorno a sé una vera e propria scuola.

(Mo.Sa.)

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