ePrivacy and GPDR Cookie Consent management by TermsFeed Privacy Generator Manodopera (Interdit aux chiens et aux Italiens) | Italy for Movies
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Manodopera (Interdit aux chiens et aux Italiens)

Genere

Film animazione

Regia

Alain Ughetto

Manodopera (Interdit aux chiens et aux Italiens)

Genere

Film animazione

Regia

Alain Ughetto
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I luoghi

Il film è stato girato in gran parte a Beaumont- les-Valence, regione della Drôme, negli studi Foliascope tra gennaio 2020 e il 31 luglio 2021 in stop-motion, una tecnica di animazione che prevede l’utilizzo di oggetti reali, “in volume”, creando l'illusione che essi siano dotati di movimento naturale. L’animazione stop-motion richiede l’allestimento di un complesso set cinematografico e la realizzazione di scenografie in scala con le dimensioni dei burattini.

Seguendo le orme di Luigi e Cesira Ughetto, i nonni del regista, e dei loro compagni, prima contadini in Piemonte, poi operai in Francia, racconta la storia di un territorio che si svuotò dei suoi abitanti a partire dalla metà del XIX secolo. Tra il 1876 e il 1985 lasciarono il loro paese più di 27,5 milioni di italiani e fu proprio il Piemonte, in questa prima fase, a fornire il numero maggiore di migranti. Il film cerca di evocare il loro viaggio.

In seguito alla sua visita in Piemonte alla scoperta delle origini della propria famiglia, Alain Ughetto ha portato con sé di fotografie e una serie di elementi – muschio, castagne, carbone, zollette di zucchero, una zucca etc. – che hanno dato vita ad un mondo in miniatura: i broccoli sono divenuti alberi, il carbone si è trasformato in montagne, le zollette di zucchero in mattoni...

La creazione delle scenografie inizia con materiali più rustici per poi divenire più dettagliati nel corso del film, mentre evolve la vicenda della famiglia Ughetto. Ne risulta che le scenografie della prima parte del film sono molto grezze, riflettendo la condizione sociale di Luigi e Cesira, per poi diventare via via più realistiche e raffinate mano a mano che cambia in meglio la di vita dei protagonisti.

Le rovine del villaggio piemontese di Ughettera (oggi abbandonato) non sono solo ricostruite nel set in stop-motion, ma vengono anche mostrate tramite alcune riprese reali. Altri luoghi ricostruiti prendendo ispirazione dalla realtà sono il Monviso, ai cui piedi sorge Ughettera, le colline del paese di Premeno, luogo di nascita di Cesira Caretti, il traforo ferroviario del Sempione, tra Piemonte e Svizzera, che Luigi Ughetto contribuì a costruire, l’alta Val Sangone.

I luoghi

Il film è stato girato in gran parte a Beaumont- les-Valence, regione della Drôme, negli studi Foliascope tra gennaio 2020 e il 31 luglio 2021 in stop-motion, una tecnica di animazione che prevede l’utilizzo di oggetti reali, “in volume”, creando l'illusione che essi siano dotati di movimento naturale. L’animazione stop-motion richiede l’allestimento di un complesso set cinematografico e la realizzazione di scenografie in scala con le dimensioni dei burattini.

Seguendo le orme di Luigi e Cesira Ughetto, i nonni del regista, e dei loro compagni, prima contadini in Piemonte, poi operai in Francia, racconta la storia di un territorio che si svuotò dei suoi abitanti a partire dalla metà del XIX secolo. Tra il 1876 e il 1985 lasciarono il loro paese più di 27,5 milioni di italiani e fu proprio il Piemonte, in questa prima fase, a fornire il numero maggiore di migranti. Il film cerca di evocare il loro viaggio.

In seguito alla sua visita in Piemonte alla scoperta delle origini della propria famiglia, Alain Ughetto ha portato con sé di fotografie e una serie di elementi – muschio, castagne, carbone, zollette di zucchero, una zucca etc. – che hanno dato vita ad un mondo in miniatura: i broccoli sono divenuti alberi, il carbone si è trasformato in montagne, le zollette di zucchero in mattoni...

La creazione delle scenografie inizia con materiali più rustici per poi divenire più dettagliati nel corso del film, mentre evolve la vicenda della famiglia Ughetto. Ne risulta che le scenografie della prima parte del film sono molto grezze, riflettendo la condizione sociale di Luigi e Cesira, per poi diventare via via più realistiche e raffinate mano a mano che cambia in meglio la di vita dei protagonisti.

Le rovine del villaggio piemontese di Ughettera (oggi abbandonato) non sono solo ricostruite nel set in stop-motion, ma vengono anche mostrate tramite alcune riprese reali. Altri luoghi ricostruiti prendendo ispirazione dalla realtà sono il Monviso, ai cui piedi sorge Ughettera, le colline del paese di Premeno, luogo di nascita di Cesira Caretti, il traforo ferroviario del Sempione, tra Piemonte e Svizzera, che Luigi Ughetto contribuì a costruire, l’alta Val Sangone.

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Scheda tecnica

Genere
Film animazione
Regia
Alain Ughetto
Paese di produzione
Francia, Italia, Svizzera, Belgio Portogallo
Anno
2022
Anno di ambientazione
inizio '900
Produzione

Les Films du Tambour de Soie, Vivement Lundi !, Foliascope, Graffiti Film, Lux Fugit Film, Nadasdy Film, Ocidental Filmes

Trama

Piemonte, inizi del ‘900. La famiglia Ughetto vive nel paese di Ughettera, un villaggio tra le montagne ai piedi del Monviso. Un giorno Luigi Ughetto attraversa le Alpi per iniziare una nuova vita in Francia, insieme a sua moglie Cesira e ai loro figli, cambiando per sempre il destino della famiglia.

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